Migliorare la meditazione di consapevolezza sensoriale

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Giulia Uberti

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Se il tuo obiettivo è migliorare la meditazione di consapevolezza sensoriale in questo articolo troverai tanti consigli e suggerimenti per affrontare le difficoltà che potresti incontrare durante l’esercizio della tua pratica. 

Cos’è la meditazione di consapevolezza sensoriale  

La meditazione di consapevolezza sensoriale è una pratica formale di mindfulness che rientra tra le sitting meditation ovvero tra le meditazioni sedute. 

Questa pratica consiste nel portare attenzione consapevole alle sensazioni presenti nel corpo “scansionando” le diverse zone corporee e notando ciò che vi è presente. 

Questa meditazione ha molti punti in contatto con il body scan e può essere considerata la sua versione più breve e sintetica. 

L’obiettivo di questa pratica è quello di diventare più consapevoli del proprio corpo e delle diverse sensazioni che vi possono essere presenti per imparare a riconoscere ciò di cui ha bisogno e come prendercene cura. 

La durata di questa pratica è di circa 10-15 minuti e viene solitamente introdotta nei primi incontri dei programmi di mindfulness. 

Difficoltà legate alla meditazione di consapevolezza sensoriale  

Come le altre pratiche formali, anche durante l’esecuzione di questa meditazione di consapevolezza sensoriale è possibile incontrare alcune difficoltà. 

In primo luogo, dato che questa pratica viene presentata all’inizio dei percorsi di mindfulness e quindi la consapevolezza non è ancora così allenata è possibile trovare delle difficoltà nel percepire e riconoscere le diverse sensazioni presenti del corpo. 

Questo è del tutto normale ma, spesso, il non riuscire in questo “compito” porta i partecipanti ai training ad essere frustrati o a pensare di non riuscire a fare abbastanza. 

È importante, quindi, capire come porsi di fronte a questa difficoltà e adottare alcune strategie per farvi fronte. 

Una seconda difficoltà sta, invece, sul versante opposto ovvero quella di sentire sensazioni forti e dolorose e non sapere come farvi fronte. 

Spesso, infatti, quando si porta attenzione ad alcune zone del corpo possono emergere sensazioni spiacevoli e fastidiose che, talvolta, possono spaventare per la loro intensità e persistenza. 

Anche in questo caso, esistono alcuni modi per farvi fronte e lenire queste sensazioni in modo da poter proseguire serenamente con la pratica. 

Di seguito, vedremo tutti i suggerimenti e consigli utili per migliorare la meditazione di consapevolezza. 

Come migliorare la meditazione di consapevolezza sensoriale   

L’assenza di sensazioni o la presenza di sensazioni forti e dolorose possono mettere a dura prova la nostra pratica.

Vediamo quindi alcune tecniche per migliorare la meditazione di consapevolezza sensoriale e affrontare le varie difficoltà che potremo trovarci di fronte.  

Pazienza

La prima cosa da fare è quella di avere pazienza. La pazienza è uno dei sette pilasti della mindfulness ed è un’attitudine molto importante per le pratiche di mindfulness. 

È frequente durante le prime sessioni di mindfulness non riuscire a cogliere sensazioni fini presenti nel corpo o addirittura a coglierne alcuna. 

Questo succede perché solitamente siamo poco abituati a stare in contatto e in ascolto del nostro corpo. Allenando quotidianamente e costantemente la nostra consapevolezza riusciremo a raggiungere uno stato di maggior presenza mentale e a cogliere le diverse sfumature della realtà che ci circonda. 

Domande e labeling Us

Spesso alcuni partecipanti riportano di non riuscire a distinguere una sensazione che sentono nel corpo. 

Anche in questo caso è possibile ricorrere ad alcune strategie per riuscire ad affrontare questa difficoltà. 

Il primo suggerimento è quello di farsi delle domande: è possibile, ad esempio, chiedersi “questa zona è fredda o calda?”, “sento dei formicolii oppure delle sensazioni di prurito?, “è una sensazione piacevole o spiacevole?” 

La seconda strategia è quella di usare il labeling ovvero dare un’etichetta a ciò che stiamo sentendo in quel momento così da rimanere più concentrati e ampliare la consapevolezza rispetto al momento presente. 

Alleato respiro 

Un primo modo per far fronte alle sensazioni di fastidio o dolore che possono emergere durante la pratica è quello di ricorrere al nostro respiro

Il nostro respiro è un potente alleato che è in grado di calmare il corpo e la mente. 

Quando sentiamo una sensazione spiacevole in qualche parte del corpo proviamo a indirizzare lì il nostro respiro, sentiamo l’aria fresca che riempie quella zona e poi lasciamo che le tensioni e i fastidi abbandonino il nostro corpo con l’espirazione

Respiriamo in quella zona finché non sentiamo che la sensazione si è affievolita o è passata in secondo piano e poi torniamo allo svolgimento della nostra pratica. 

Contatto della mano 

Un’altra strategia per affrontare le sensazioni dolorose è quella di utilizzare il contatto delle nostre mani, il calore delle mani e un tocco gentile e amorevole spesso sono in grado di lenire le sensazioni difficili che si sta provando. 

Quando sentiamo dolore o fastidio in una zona proviamo a portare lì la nostra mano e usiamo il contatto come un balsamo benefico per quella sensazione. 

Conclusione 

Questi erano alcuni consigli e suggerimenti per migliorare la meditazione di consapevolezza sensoriale. Se desideri sapere di più su questa o altre pratiche di mindfulness puoi trovare tutto ciò che ti serve nella categoria Introduzione alla mindfulness

Per approfondire altri consigli e suggerimenti utili ad affrontare le tue meditazioni allora puoi leggere gli articoli presenti nella categoria Tecniche di mindfulness

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