Migliorare la meditazione della montagna

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Giulia Uberti

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La meditazione della montagna è una sitting meditation che viene presentata nelle ultime fasi dei training di mindfulness e che integra le meditazioni di consapevolezza alla visualizzazione. 

È una pratica piuttosto complessa e, per questo, può suscitare diverse difficoltà.

In questo articolo vedremo alcuni consigli e suggerimenti per migliorare la meditazione della montagna. 

Cos’è la meditazione della montagna  

La meditazione della montagna è una pratica formale inclusa tra le sitting meditation che unisce la pratica di consapevolezza con le tecniche immaginative

Durante questa meditazione viene utilizzata l’immagine mentale di una montagna per ottenere diversi obiettivi. In particolare, si richiama alla mente l’immagine di una montagna con tutte le sue caratteristiche e, successivamente, si cerca di incarnare le sue caratteristiche e qualità.  

Incarnare le qualità della montagna insegna a rimanere immobili, stabili e imperturbabili di fronte ai cambiamenti e alle intemperie che possono emergere nella vita di tutti i giorni. 

Questa pratica è in grado di donare alle persone un profondo senso di calma e stabilità ed è particolarmente utile quando ci si trova ad affrontare situazioni di stress o intensa agitazione. 

Tuttavia, questa pratica essendo piuttosto lunga e ricorrendo per lo più a tecniche meditative può far emergere alcune difficoltà. 

Difficoltà legate alla meditazione della montagna 

La meditazione della montagna è una pratica piuttosto lunga e complicata in quanto richiede di padroneggiare le tecniche immaginative per godere a pieno dei benefici di questa meditazione. 

Per questi motivi, la pratica viene presentata verso la fine dei percorsi di mindfulness quando i partecipanti ai training sono già allenati a rimanere nel momento presente e alla consapevolezza. 

Le difficoltà principalmente legate a questo tipo di pratica riguardano il non riuscire a usare le tecniche immaginative, difficoltà a rimanere concentrati oppure incarnare i “giusti” sentimenti. 

Spesso i partecipanti riportano di non riuscire a vedere chiaramente l’immagine di una montagna o le sue caratteristiche e questo può portare a sperimentare sentimenti di frustrazione oppure alimentare i giudizi nei propri confronti e la paura di non riuscire a svolgere o portare a termine la pratica. 

Oppure, la lunghezza di questa meditazione può portare a perdere spesso la concentrazione e a sentire la mente vagare in continuazione perché non si ricorre a elementi “familiari” come il respiro o le sensazioni corporee ma a un oggetto che può essere considerato lontano da noi e dal nostro momento presente. 

Un’altra difficoltà può ricorrere quando si cerca di incarnare le caratteristiche della montagna e sentire i sentimenti di calma, stabilità e imperturbabilità nel proprio corpo. Alcune persone, infatti, si aspettano di provare determinate sensazioni e se ciò non succede possono pensare di star sbagliando qualcosa oppure di non essere in grado di sperimentare certe sensazioni. 

Vediamo ora, come poter fare per arginare queste difficoltà e migliorare la meditazione della montagna

Come migliorare la meditazione della montagna  

Di seguito, vedremo alcuni consigli e suggerimenti per migliorare la meditazione della montagna e affrontare prontamente le difficoltà che possono emergere durante la pratica. 

Allenare la tecnica di visualizzazione

Alcune persone, durante la condivisione al termine della pratica, riportano di aver fatto fatica a visualizzare una montagna chiaramente e le sue caratteristiche.

Questo spesso succede perché i partecipanti credono che, per svolgere al meglio la pratica, sia necessario avere in mente un immagine chiara e precisa di una montagna come se questa fosse esattamente di fronte a noi. 

Tuttavia, la visualizzazione non richiede necessariamente questo. Ci sono persone che, per natura o per abitudine, riescono a padroneggiare meglio questa tecnica, tuttavia, anche chi fa più fatica può svolgere questa pratica senza alcun problema. 

Nella visualizzazione infatti è sufficiente cercare di immaginare l’elemento a cui stiamo pensando e che la nostra mente abbia chiaro in mente ciò di cui stiamo parlando. 

Tuttavia, è possibile allenare questa abilità per riuscire a padroneggiarla al meglio; per farlo è possibile utilizzarla anche durante altre pratiche di mindfulness oppure ricorrere ogni tanto ad alcune figure immaginative durante la giornata. 

Usare una fotografia

Come abbiamo visto, l’abilità e la capacità di utilizzare la tecnica di visualizzazione varia da persona a persona. 

Tuttavia, se si desidera riuscire a visualizzare il più chiaramente possibile la montagna durante la pratica è possibile aiutarsi con una semplice strategia. 

Può essere utile, ad esempio, osservare l’immagine di una montagna appena prima di svolgere la pratica così da avere più “fresche” nella mente le sue caratteristiche fisiche e le sue forme. 

In questo modo, sarà più facile richiamare alla mente questi aspetti durante l’esecuzione della pratica e contribuire a rendere più efficace la tecnica immaginativa. 

Attenzione al corpo e al respiro

Se la difficoltà percepita riguardo la pratica della meditazione della montagna consiste nel riuscire a incarnare le caratteristiche della montagna e percepire la stabilità e l’immobilità, un consiglio utile è quello di utilizzare il proprio corpo e ciò che ci comunica. 

Quando le istruzioni richiedono di incarnare le caratteristiche della montagna e sentire queste qualità dentro di noi è possibile spostare brevemente l’attenzione alle sensazioni del corpo e al respiro per farlo. 

Percepire i punti di appoggio tra il corpo e la superficie che lo sorregge e in particolare le sensazioni di pesantezza può aiutare a richiamare nel corpo l’analogia con la stabilità e l’immobilità della montagna. 

Oppure, portare la consapevolezza sul respiro e soprattutto sull’espirazione aiuta ad aumentare i sentimenti di calma e imperturbabilità come indicato dalle istruzioni di questa pratica. 

Ricorrere ai pilastri della mindfulness 

Come abbiamo visto, questa pratica piuttosto lunga e complicata può portare spesso a sentimenti di noia e frustrazione oppure al giudizio e al senso di colpa per non riuscire a svolgere la meditazione come vorremmo. 

In questo caso, è possibile ricorrere ai pilastri della mindfulness per fronteggiare la situazione e, in particolare, ai pilastri di accettazione, non giudizio e pazienza

Incarnare questi atteggiamenti aiuta ad affrontare i sentimenti provati durante la pratica e migliorare la meditazione della montagna nel modo giusto.

Conclusione

Questi sono alcuni consigli e suggerimenti per affrontare e migliorare la meditazione della montagna. 

Per approfondire questa o altre pratiche della mindfulness puoi leggere gli articoli presenti nella sezione Introduzione alla mindfulness oppure iscriverti alla mia newsletter per ottenere tanti contenuti esclusivi. 

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