FederMindfulness e protocolli

FederMindfulness e protocolli
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Giulia Uberti

Indice

In questo articolo, il mio obiettivo è quello di fornirti delle informazioni sulla FederMindfulness e sui principali protocolli che sono utilizzati in Italia e gli ambiti in cui questi vengono applicati. 

Ti parlerò anche dell’Albo Nazionale Mindfulness di cui ti puoi servire per ricercare i professionisti, certificati e accreditati dalla Federazione, più vicini a te. 

Infine, cercherò brevemente di darti alcune informazioni per interpretare le singole competenze di un professionista, parlandoti degli Open Badge nazionali e internazionali che certificano la formazione degli iscritti all’Albo e di come questi vengono ottenuti. 

Perché è importante conoscere la FederMindfulness e i protocolli?

Ai giorni d’oggi, la mindfulness è diventata una pratica piuttosto in voga. Per questo spesso può essere difficile capire quali tra i corsi offerti siano effettivamente validi e rilasciati da professionisti con adeguate competenze e la capacità di saper davvero aiutare chi si trovano davanti. 

La pratica di mindfulness offre molteplici benefici ma per poterli ottenere è importante essere indirizzati e guidati da qualcuno che sia adeguatamente preparato. 

Inoltre, durante la pratica, possono emerger dei ricordi o degli aspetti di vita emotivamente intensi e sapere di avere davanti un professionista preparato ad affrontare queste evenienze è a mio avviso fondamentale.

Cos’è la FederMindfulness?

La FederMindfulness è la comunità italiana degli istruttori di mindfulness certificati, nata per unire in un unico contesto tutti i professionisti che lavorano con la meditazione di consapevolezza. 

La Federazione si occupa di rilasciare corsi di formazione per chiunque volesse diventare Istruttore di mindfulness e di certificare le diverse formazioni attribuendo ai partecipanti gli Open Badge riconosciuti sia a livello nazionale che internazionale. 

Per fare ciò, ogni quattro mesi, vengono organizzati su tutto il territorio nazionale, gli esami di certificazione per attestare la competenza dei professionisti all’istruzione dei diversi protocolli Mindfulness. 

Tutto questo fa si che sia garantita una formazione elevata e di qualità di tutti coloro che sono iscritti alla FederMindfulness. 

In aggiunta, ogni anno la Federazione organizza il Congresso Nazionale di Mindfulness, che ha l’obiettivo di promuovere lo scambio di competenze e l’aggiornamento dei professionisti che operano in questo settore. 

Infine, il Comitato Tecnico-Scientifico della Federazione si occupa di rilasciare pareri per quanto riguarda la mindfulness a tutti gli Enti e le Istituzioni che li richiedano.

I protocolli certificati dalla FederMindfulness 

I corsi di formazione rilasciati dalla FederMindfulness e gli Open Badge che attestano le varie competenze acquisite vertono sui protocolli mindfulness riconosciuti a livello nazionale e internazionale. 

Qui di seguito troverai una panoramica generale dei vari protocolli e degli ambiti di applicazione in cui solitamente vengono utilizzati, così che tu possa farti un’idea del percorso che possa fare al caso tuo e successivamente, se lo vorrai, ricercare un professionista che offra questo servizio. 

Protocollo MBSR 

Protocollo MBSR

Il protocollo Mindfulness Based Stress Reduction è il protocollo più famoso e diffuso per quanto riguarda la mindfulness. Creato, inizialmente, da Jon Kabat-Zinn per la riduzione dello stress e del dolore cronico ad oggi viene utilizzato in molteplici altri contesti e rappresenta lo scheletro della maggior parte degli altri protocolli. 

I suoi ambiti di applicazione sono tantissimi e variegati: principalmente viene usato nell’ambito della psicologia benessere, in psicologia aziendale ma ha anche molteplici applicazioni in ambito clinico in particolare per quanto riguarda dolori cronici, malattie cardiovascolari, cancro, malattie polmonari, ipertensione, cefalea, disturbi del sonno, disturbi digestivi, malattie della pelle, AIDS. 

Il protocollo ha la durata di 8 settimane, con un incontro di circa 1/2 ore a cadenza settimanale che può essere svolto sia individualmente che in gruppo. 

Protocollo MBCT 

Protocollo MBCT

Questo protocollo, fondato da Segal, Williams e Teasdale, combina aspetti del protocollo MBSR alla terapia cognitiva. 

Il modello nasce per prevenire le ricadute depressive e la sintomatologia psico-fisica associata in pazienti che abbiano nel corso della vita avuto almeno un episodio depressivo. 

Il protocollo è stato dimostrato essere utile nel ridurre significativamente i sintomi fisici e psicologici della depressione nel lungo termine e favorire un miglioramento del benessere psicofisico e una rinnovata lucidità mentale. Inoltre, nei pazienti si verificano profondi e positivi cambiamenti nell’atteggiamento, nel comportamento e nella percezione sia di se stessi, sia degli altri e del mondo, con conseguente riduzione della ruminazione depressiva e della preoccupazione ansiosa. 

Anche in questo caso il protocollo ha durata di 8 settimane, con incontri a cadenza settimanale della durata di circa due ore. Gli incontri sono svolti solitamente in gruppo ma è possibile anche seguire il percorso individualmente insieme ad un professionista. 

Protocollo ArmoniosaMente 

Protocollo ArmoniosaMente

Il protocollo è stato ideato dal dottor Giacchino Pagliaro, direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Ospedaliera presso il dipartimento Oncologico di Bologna. 

Questo protocollo integra le pratiche di mindfulness con tecniche meditative derivanti dalla medicina tibetana e con incontri formativi e informativi con il personale medico e sanitario con il quale i pazienti avranno a che fare durante il loro percorso.

Gli ambiti applicativi riguardano il trattamento di donne affette da tumore alla mammella con trattamento ancora in corso, cardiologia e pneumatologia. 

Il protocollo è suddiviso in tre parti: la prima prevede un percorso di informazione sulle cure oncologiche svolte con medici professionisti del settore, la seconda verte sul fornire ai pazienti informazioni su come mantenere dei corretti stili di vita mentre l’ultima parte è composta di un training di meditazione di cinque incontri a cadenza settimanale. 

Protocollo MindfulRunning 

Protocollo Mindful Running

Il protocollo MindfulRunning è stato ideato e validato dal dottor Andrea Colombo, psicologo della Nazionale di Atletica dello Sport ed ex atleta azzurro. 

Questo modello viene applicato alla corsa utilizzando delle tecniche mindfulness con l’obiettivo di esercitare la mente alla consapevolezza e di ritrovare sintonia con il corpo durante il movimento. 

Gli ambiti di applicazione riguardano tutti gli aspetti legati alla performance sportiva e alla psicologia dello sport ma possono essere applicati a tutti quei contesti che richiedono un certo tipo di prestazione e per la riduzione della conseguente ansia che ne può derivare. 

Il protocollo, solitamente, si compone di 10 incontri. 

Protocollo MFY – Making Friends with Yourself

Protocollo MFY

Il protocollo Making Friends with Yourself trae le sue origini dal protocollo MBSR ma è specificatamente pensato per gli adolescenti. 

L’obiettivo di questo modello è quello di potenziare le abilità di auto-compassione nei ragazzi insegnando loro i principi e le tecniche di mindfulness che li possano aiutare ad affrontare le sfide in un periodo della vita ricco di cambiamenti sia sul piano fisico che psichico. Come intuibile dal nome, l’obiettivo è quello di “fare amicizia con sé stessi” durante un periodo di trasformazione e crescita, scoperta di sé e confusione. 

Questo modello è particolarmente importante in quanto può rappresentare un’ancora di salvataggio per i ragazzi nell’affrontare questi importanti cambiamenti emotivi. 

Le ricerche confermano come questo protocollo sia utile per favorire un maggiore benessere emotivo aumentando i livelli di auto-compassione e riducendo sostanzialmente la sofferenza nei giovani.

Protocollo Psicosomatica

Mindfulness Psicosomatica Certified Instructor

Il protocollo Psicosomatica è articolato in due weekend e nasce a partire da riferimenti neuro-scientifici della ricerca PNEI (psiconeuroendoimmunologia). 

Il modello è rivolto sia ad adulti che adolescenti e ha l’obiettivo di integrare le emozioni somatizzate in aree del corpo che hanno un significato psicosomatico specifico. 

Spesso, infatti, un disagio a livello psicologico può manifestarsi a livello cutaneo, muscolare o in altre aree del corpo che apparentemente non sembrano avere una causa. 

Risalendo a quelle emozioni primarie o nucleari che non sono state elaborate correttamente questi problemi possono essere affrontati e risolti. 

Il programma si articola di due fasi: la prima composta da tecniche psico-motorie ed energetiche orientate alla preparazione e alla centratura del corpo mentre la seconda fase prevede tecniche mirate di mindfulness psicosomatica. 

Protocollo MAPS for ADHD

Protocollo MAPS of ADHD

Il protocollo MAPs nasce per essere utilizzato con coloro che sono affetti da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). 

La mindfulness viene utilizzata come uno strumento per la regolazione attentiva-cognitiva e l’autoregolazione emotiva. Gli esercizi sono stati progettati e appositamente modificati per essere insegnati e utilizzati da persone affette da ADHD e sono risultati estremamente efficaci nel migliorare la qualità della loro vita. 

Protocollo MB-EAT 

Protocollo MB-EAT

Questo protocollo è stato sviluppato per coloro che soffrono di disturbi alimentari e in particolare di disturbo da binge-eating. 

In questo tipo di disturbo, il cibo viene usato come surrogato per gestire lo stress emotivo e vi è, solitamente, un deficit nella consapevolezza delle sensazioni di fame e sazietà. 

Il protocollo è rivolto a salutisti e a quelle persone per cui il mangiare, il cibo e il peso corporeo giocano un ruolo eccessivo nel contribuire alla propria identità oppure a coloro che presentano un sensibile squilibrio e ipersensibilità per stimoli esterni “non nutritivi” come smania sociale ed emotiva e una conseguente de-sensibilizzazione rispetto agli stimoli interni che regolano i processi di sazietà. 

Vengono insegnate pratiche di mindfulness con l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio tra fattori fisiologici e non nutrizionali che guidando il comportamento alimentare e coltivare una consapevolezza maggiore rispetto alla fame e alla sazietà, agli stati emotivi e agli attivatori esterni. 

Protocollo ACT 

ACT - Acceptance and Commitment Therapist

L’acronimo ACT sta per Accept (Accetta le tue esperienze interiori e sii presente di te stesso), Choose (Scegli una direzione di valore) e Take Action (Agisci).

Questo protocollo è un modello di accettazione e di impegno all’azione pensato per individui, coppie e gruppi che può essere utilizzate sia in terapie a breve che a lungo termine. 

Gli ambiti applicativi riguardano la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, lo stress lavoro-correlato il dolore cronico, lo stress da cancro terminale, l’ansia, il disturbo post traumatico da stress, l’anoressia, l’abuso di sostanze e la schizofrenia. 

L’obiettivo del protocollo è quello di creare una defusione cognitiva ovvero una separazione tra sé e il pensiero, permette di osservarsi dall’esterno in modo oggettivo. 

Protocollo Mindfulness Matters 

Protocollo Mindfulness Matters

Questo protocollo di mindfulness è pensato per insegnare la consapevolezza a bambini e adolescenti con esigenze diverse in ambito scolastico e clinico. 

Il modello è stato pensato per aumentare e migliorare le competenze socio-emotive dei bambini e per far fronte alle sfide che genitori e insegnanti incontrano stando a contatto con ragazzi in età evolutiva. 

Gli ambiti di applicazione riguardano ansia, stress, problematiche cognitive-attentive, depressione, difficoltà nella regolazione delle emozioni e problemi di comportamento. 

L’Albo Nazionale mindfulness

L’Albo Nazionale Mindfulness (che puoi trovare all’indirizzo www.albonazionalemindfulness.it) ha il compito e l’obiettivo di aggiornare regolarmente l’elenco dei professionisti che operano in ambito di mindfulness e le certificazioni ottenute, per permettere di individuare e selezionare i professionisti in base ai titoli conseguiti o alla loro posizione geografica. 

Per essere inseriti nell’Albo Nazionale Mindfulness è necessario aver ottenuto le certificazioni Open Badge che attestano le competenze rispetto ai vari protocolli e che certificano la formazione e l’esperienza accumulata sia in campo teorico che pratico. 

Come puoi vedere dalla fotografia qui sotto, ricercando un professionista nell’Albo potrai filtrare la ricerca in base alla regione e alla provincia di provenienza. 

Albo Nazionale Mindfulness - FederMindfulness

Inoltre, per ognuno ci sono elencate le certificazioni ottenute, in questo modo potrai sapere per quali protocolli questo professionista è formato e orientarti al meglio nel fare la tua scelta.

Come comprendere i badge e le certificazioni elencate nell’Albo? 

Dopo aver visto la funzione dell’Albo Nazionale Mindfulness dedicherò i prossimi paragrafi a spiegarti come interpretare i badge che puoi trovare a fianco al nome di ogni professionista e riuscire così a  orientarti meglio nella scelta di colui che può fare al caso tuo. 

Innanzitutto devi sapere che la Federazione è il referente scientifico internazionale e l’unico titolare per l’Italia del marchio “IM – International Mindfulness” per il rilascio delle certificazioni “Mindfulness Open Badge”.

Questo significa che la FederMindfulness è la prima a fornire delle certificazioni attraverso il riconoscimento internazionale “Open Badge” che rappresentano un segno distintivo di qualità e progressione nella formazione riconosciuta. 

Gli Open Badge

I riconoscimenti “Open Badge” nella Mindfulness sono pensati per offrire nuove opportunità di crescita professionale a psicologi, psicoterapeuti, medici, operatori sanitari, ma anche a tutti gli operatori nel campo del benessere. 

I corsi possono essere frequentati anche a laureandi e laureati in Scienze dell’educazione, Scienze motorie, medicina e altri corsi di laurea di stampo umanistico; esperti in tecniche di rilassamento; insegnanti di Yoga; persone interessate ad avviare un’attività nel settore del benessere; persone interessate ad una crescita personale; operatori olistici e coaching. 

Attraverso i vari corsi di formazione i professionisti acquisiscono competenze tecniche-professionali, ovvero imparano a condurre e gestire le pratiche in relazione ai bisogni delle persone; competenze di processo per acquisire le opportune conoscenze per organizzare sessioni individuali e di gruppo e competenze di sistema ovvero conoscenze rispetto ai limiti della applicabilità delle pratiche e integrarle in maniera multi-disciplinare.

A seconda dei corsi frequentati e delle competenze apprese si possono ottenere diversi livelli di formazione e competenza. 

I corsi di formazione riguardano l’apprendimento sia teorico che pratico dei protocolli elencati in precedenza. 

Devono essere accreditati presso il Ministero della Salute e/o il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca oppure attraverso la Federazione Italiana Mindfulness. 

Frequentando almeno l’80% percento del corso e superando un esame finale, si ottiene l’Open Badge che attesta la propria formazione e capacità di somministrare il protocollo e far fronte a tutti gli aspetti che possono emergere dalla sua applicazione. 

Oltre ai Badge dei singoli protocolli, si possono ottenere ulteriori badge che attestano una formazione aggiuntiva. 

Mindfulness Educator (base)

Mindfulness Educator Certified - FederMindfulness

Se un professionista ha ottenuto il badge di Mindfulness Educator significa che ha partecipato ad un corso di circa 15 ore che affronta argomenti sia teorici che la sperimentazione di alcune pratiche meditative. 

La certificazione attesta una conoscenza di base rispetto al mondo della mindfulness e ai suoi protocolli, sia quelli storici come l’MBSR sia quelli più innovativi come la Mindfulness Psicosomatica. 

Mindfulness Professional Trainer 

Mindfulness Professional Trainer - FederMindfulness

Se il professionista che hai trovato ha un badge di Mindfulness Professional Trainer vuol dire che ha partecipato a un Corso di Formazione Integrata (ovvero in cui sono stati presentati più protocolli), riconosciuto ed accreditato, di minimo 100 ore teorico-pratiche. 

Per ottenere questa certificazione, il professionista deve aver frequentato almeno l’80% del percorso formativo e aver ottenuto almeno 3 badge di competenza all’interno del percorso.  

Mindfulness Clinical Therapist 

Certified Mindfulness Clinical Therapist - FederMindfulness

I professionisti che ottengono questo badge hanno superato un Corso di Formazione Integrata, riconosciuto ed accreditato, di minimo 140 ore teorico pratiche. 

La certificazione può essere ottenuta solamente da psicologi, psicoterapeuti e medici con specializzazione in psichiatria, psicologia clinica o neuropsichiatria infantile. 

Anche in questo caso, il professionista avrà partecipato all’80% del percorso e ottenuto almeno 3 badge inseriti al suo interno. 

Conclusione

Eccoci arrivati alla fine di questo articolo. 

Spero che tu ora abbia tutte le informazioni necessarie rispetto a ciò che qualifica un professionista nell’ambito della mindfulness e alle diverse certificazioni che si possono ottenere. 

Inoltre, spero che la breve panoramica sui protocolli possa permetterti di scegliere il percorso migliore per te, che ti aiuti ad affrontare le difficoltà che stai vivendo in questo momento oppure che sia uno strumento di crescita personale se questo è l’obiettivo che ti sei posto.  

Se, tuttavia, non sei ancora pronto o non sei ancora convinto di iniziare un percorso più strutturato ma preferisci approfondire alcuni aspetti della mindfulness e le sue pratiche per conto tuo, ti invito a dare un’occhiata alle diverse sezioni del mio blog dove potrai trovare tanti articoli utili a questo scopo. 

Nella categoria Introduzione alla mindfulness troverai tante informazioni riguardo a che cos’è la mindfulness, le sue pratiche fondamentali, i suoi pilastri, le risposte a quelle che potrebbero essere alcune tue domande e tanti altri approfondimenti su come iniziare a praticare in maniera autonoma. 

Se desideri scoprire di più rispetto a come strutturare una routine di mindfulness o su come affrontare alcune delle difficoltà che potresti incontrare nella pratica dai un’occhiata alla sezione Tecniche di mindfulness

Se invece, sei curioso/a di approfondire gli ambiti di applicazione della mindfulness e come sono strutturati i diversi protocolli allora la categoria Mindfulness applicata è quella che fa al caso tuo. 

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